
Si nota come la crescita di video online sia in netta crescita. Inoltre è evidente che la maggioranza degli intervistati ricorre ad entrambi gli strumenti per farsi pubblicità, il che denota come ancora non ci sia una preferenza definita per uno dei due strumenti.
In generale la spesa per i video pubblicitari è salita del 22%, il che sta a dimostrare l’importanza che sta assumendo questo strumento. Fare video è sempre più lucrativo perché nel mare di informazioni e di pubblicità un video è l’unico che riesce ad attirare e a conservare l’attenzione dell’utente. Inoltre è sempre meno costoso produrne uno e le piattaforme di video sharing sono sempre più visitate grazie anche alla diffusione della banda larga.
Con i video si ottengono in generale più contatti, la ROI è facilmente tracciabile e coinvolge maggiormente il consumatore.
C’è da dire che la percentuale del budget destinato ai video pubblicitari è solo il 17% sull’intero budget destinato alla pubblicità. Ma su un minimo di 1 milione $ il 17% corrisponde a 170.000 $.
Coloro che hanno deciso di aumentare il budget per i video online sostengono che in genere sono più tracciabili e meno costosi dei video in TV.
Lanciare uno spot televisivo non ti permette di sapere quanti telespettatori stanno effettivamente guardando quello spot, mentre per il computer è diverso, tutti hanno il proprio computer e sono individualmente tracciabili.
Le agenzie pongono molta importanza sulla tracciabilità, sul ROI e in genere sulla possibilità di ottenere statistiche dai video. Hanno bisogno di queste informazioni perché sono le stesse che pretendono i loro clienti.
Il 72% degli intervistati ha risposto che se avesse le prove che la propria campagna di video marketing sul web apporti profitti visibili non esiterebbe un secondo a investire somme più ingenti in questo strumento.
Ma l’acquisto è molto più difficile da raggiungere rispetto al passato. La quantità di video e di input è troppo rilevante, gli utenti sono distratti. Il 35% sostiene che i video online non coinvolgono veramente l’utente, come ci avevano fatto credere. Invece il 65% sostiene esattamente il contrario.
Alcune ricerche hanno affermato che i video pre-roll (i video pubblicitari trasmessi prima del contenuto originale) non sono così efficaci come in passato. Ma senza dubbio è lo standard del momento e vi fanno ricorso tutti ormai.
La IAB ci lascia con 3 punti certi per il futuro:
- La spesa è destinata ad aumentare
- La percentuale del budget destinato alla pubblicità aumenterà
- La percentuale del budget destinato ai video online aumenterà
Per scaricare il report completo della IAB clicca qui




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