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Video Interattivi

Secondo i dati trasmessi da Facebook più di 290 milioni di utenti si connettono per giocare online E il 53% degli utenti di Facebook si logga unicamente per giocare online. L’anno scorso l’industria dei giochi su Facebook ha generato 2$ miliardi.

Un gioco è diverso da un semplice video perché coinvolge direttamente l’utente facendogli  provare esperienze. Questo meccanismo è abbastanza potente da spingere milioni di persone a spendere il proprio tempo sui giochi online. Ma non si limitano a spendere tempo, spendono anche soldi acquistando monete virtuali e fanta-crediti per acquisire più punti. Il gioco online non è un pranzo di gala, a quanto pare è una cosa seria che spinge centinaia di aziende ad investire per inventare i giochi più stravaganti.

Questi giochi tornano molti utili anche al marketing. Il principio del game marketing è semplice: l’esperienza è molto più potente della memoria. Un video pubblicità classico si limita a promuovere in maniera originale un prodotto cercando di far ricordare all’utente un determinato marchio. Noi siamo passati dalle noiose pubblicità degli anni ’80 che pubblicizzavano “due fustini di detersivi in cambio di uno” ai video virali di oggi che catturano l’attenzione degli utenti. Un bel passo avanti, ma il futuro ci riserva altre sorprese perché sono convinto che il marketing che verrà sarà improntato sull’esperienza utente. Solo un gioco interattivo può coinvolgere l’utente più di qualsiasi altra cosa. Le esperienze piacevoli sono alla base delle nostre emozioni e queste sono il motore delle nostre azioni. Se qualcosa ci fa provare la felicità noi faremo di tutto per inseguire quest’emozione. Il gioco ha proprio questa finalità. Se proviamo piacere a giocare al gioco di una certa azienda ricorderemo con piacere quel determinato marchio. Quel marchio diventa una nostra esperienza.

Secondo il Gartner Group, nel 2015 il 70%  delle aziende presenti nel Global 2000 (le più grandi del mondo) utilizzeranno i giochi nel loro marketing.

I giochi sono radicati anche nei social networks attuali. Se ci rifletti bene, Foursquare apparentemente si presenta come un social media utile per scoprire posti nuovi nella città in cui viviamo. Ma in realtà ciò che muove la baracca sono appunto i badges. E’ tutto un gioco e il vincitore è colui che ha più badges.

Seth Priebatsch ha anche tenuto una conferenza presso la prestigiosa TED. Secondo lui la nuova era dei social media è fondata sul divertimento e sul gioco. L’ultimo decennio è servito per creare una struttura sociale multimediale e questo compito è stato assolto egregiamente soprattutto da Facebook. E’ stata creata una struttura reticolare che costituisce l’ossatura del web. Ma il prossimo livello non è continuare a creare ramificazioni.

Il nuovo livello è rendere più intensa la presenza degli utenti in rete. L’obiettivo è fargli provare emozioni, è coinvolgerli definitivamente nel web. Una volta in Italia si diceva: “Abbiamo fatto l’Italia, ora bisogna fare gli italiani”. Ebbene, la rete c’è, adesso bisogna fare i cittadini multimediali. E il modo migliore per raggiungere l’obiettivo è facendo leva sulle emozioni: solo il game può farlo.

Farmville ha più utenti di Twitter! I suoi utenti sono coinvolti in maniera molto più intensa, milioni di persone sono assolutamente dipendenti da questo gioco. E’ spaventoso, ma è la realtà.

Quindi i giochi sono il futuro dell’intrattenimento, dei social media e del marketing. Vabbene, ma che c’entra Youtube che invece si limita solo a proporre dei video? Allora per Youtube è finita?

In questo nuovo scenario anche Youtube ha degli assi da giocare. Infatti Youtube ha introdotto il sistema delle annotazioni che permette di creare dei video interattivi. Così l’utente può fare scelte e decidere che direzione deve prendere la storia, oppure può fare dei quiz….

Il sistema è molto rudimentale e difficilmente può sostituire Farmville o altri giochi, ma Youtube ha un vantaggio: con Youtube non potrai costruire la fattoria modello o creare una città del futuro, ma puoi vedere dei film e dargli la direzione che preferisci. Già molte aziende hanno messo in piedi delle pubblicità di questi tipo. E’ famosa l’iniziativa della Samsung di creare un video interattivo di una rapina in un supermercato che può essere sventata in diversi modi, all’utente la scelta.


Ma la Samsung è andata avanti e ha proposto un’altra pubblicità chiamata Follow your instinct. Qui sei nei panni di un uomo che deve prendere delle scelte….la scelta giusta è quella dettata dai suoi istinti

Anche la casa d’abbigliamento italiana SISI ha creato un video interrativo che permette all’utente di stabiliare come si deve vestire la protagonista, Regina.


Invece la SILK si è inventata un gioco a quiz


Immagina se un bel giorno qualche casa cinematografica decidesse di pubblicare un film interattivo su Youtube. La storia può prendere migliaia di direzioni diverse, sarebbe veramente interessante. Ma non è finita, gli utenti dopo aver creato la propria versione del film decidono di postarla su facebook e condividere con gli amici la versione di film che hanno costruito. E’ difficile immaginare tutto ciò che si può fare con questa nuova tecnologia e di una cosa sono certo: la realtà si rivelerà molto più eccitante di qualsiasi previsione.

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