
Creare un buon titolo
Gli utenti non cercano il tuo brand o il nome del tuo sito, gli utenti di internet cercano soluzioni a problemi. Per cui non devi nominare un video “Panificio Tolomeo”, ma “Pane caldo a Roma”.
Solo così puoi sperare di essere trovato e cliccato dagli utenti, perché questo titolo risponde all’esigenza di chi sta cercando un panificio a Roma. Devi guardare le cose dal punto di vista dell’utente. Pensa a quale domanda si pone l’utente e rispondi a questa domanda con un titolo pertinente.
Come funzionano i titoli su Internet?
Questa lezione l’hanno imparata i giornalisti che dopo una lunga carriera in una redazione tradizionale di un quotidiano cartaceo si sono trasferiti nella sezione online del proprio giornale o addirittura sono stati assunti presso un magazine online.
Ecco la lezione:
- Il vecchio sistema = io passeggio per il corso in una giornata di sole. Ad un certo punto giungo nei pressi di un’edicola e butto l’occhio sui quotidiani. Un titolo cattura la mia attenzione “Terribile caso di truffa a Napoli!!!”. La mia curiosità viene irrimediabilmente provocata imponendomi di comprare il giornale per leggere quell’articolo.
- Il nuovo sistema = Sono collegato a Facebook e vado sul mio streaming di notizie. Leggo qualche articolo interessante consigliato dai miei amici e sento da una conversazione che c’è stata una truffa a Napoli da parte di un imprenditore di nome Romeo che si occupava di edilizia popolare. Incuriosito, vado su Google e cerco “Romeo napoli edilizia popolare”. Mi appaiono tutti i post che parlano di questo argomento. A questo punto risulta evidente che il mio titolo non potrà essere “Terribile caso di truffa a Napoli”, ma per farmi trovare devo scrivere “Affare Romeo truffa a Napoli sull’edizliza popolare”. In Rete devi creare un titolo descrittivo perché non funziona come nella realtà dove le persone passeggiano nella piazza e vengono distratti da un titolo accattivante.
Per cui evita di riempire il titolo di aggettivi (“STRAORDINARIO”, “SENSAZIONALE”) come farebbe una redazione tradizonale. In Internet si cera ciò di cui si ha bisogno!
Le tre categorie di keywords
Dopo aver chiarito l’importanza di creare un titolo descrittivo passiamo ad un altra questione importante. Come abbiamo già affermato, le persone in Internet cercano informazioni e uno dei modi più classici per esprimere la necessità di ottenete informazioni è scrivere: “come si fa ……?”, “La storia della …..”, “cos’è la …….?”. I motori di ricerca conoscono questa abitudine degli utenti e non hanno perso tempo a favorire questo tipo di titoli.
Da qui la necessità di distinguere tre tipi di keyword per i nostri titoli. ReelSEO ha suddiviso le keyword in 3 categorie:
- Acquisto: le keywords che inducono all’acquisto (“compra”, “acquista”, “gratis”, “vendita”) non permettono un posizionamento del video ottimale, infatti sono penalizzate dai motori che le pongono in posizioni svantaggiate.
- Informazione: le keywords che insegnano qualcosa (“come”, “impara”, “cos’è”, “la storia di”) si posizionano molto bene nelle SERP. Questo è il fattore più premiante, quindi usalo nei tag, nel titolo e nella descrizione. Il guru del SEO Video, Greg Jarboe, sostiene che i video “How to” costituiscano una delle migliori strategie di SEO e di Marketing: ReelSEO
- Brand: le keywords di siti specifici o di brand famosi si posizionano molto bene
Prima di cominciare
Fai una analisi delle parole più cercate – usa il Keyword Tool di Google per stabilire se una chiave di ricerca viene ricercata dagli utenti e se non c’è troppa concorrenza nelle SERP. Controlla poi se in quella chiave di ricerca specifica non ci siano altri video. Grazie a questo strumento puoi anche definire i sinonimi più interessanti quando dovrai scrivere il tag e la descrizione.
Considera l’idea di scrivere la parola “video” – mettiti nei panni di colui che cercherebbe il tuo video. Molti utenti usano la chiave di ricerca “video” per cercare un video. Ciò non è sempre vero quindi devi pensare come il tuo target.
Contieni la lunghezza – Google fa apparire 66 caratteri (circa 10 parole) nei suoi risultati di ricerca, dopodiché tronca il titolo. Considerato che i video di Youtube fanno apparire di default la parola “Youtube” il tuo margine si riduce ulteriormente.
Il titolo nelle campagne virali
Fino ad ora abbiamo discusso di come si ottimizza un titolo per posizionarlo bene nei motori di ricerca su una determinata chiave di ricerca. Se però il tuo obiettivo è lanciare una campagna virale che sfondi gli schermi in poco tempo allora cambia tutto il ragionamento.
In questo caso l’indicizzazione conta poco o nulla e dovrai sbizzarrirti con gli aggettivi del titolo: “Dietro le quinte”, “Riprese rubate”, “Esclusivo”. Per approfondire la questione leggi Video virali: come fregare Youtube, visita la sezione relativa ai Segreti Scomodi e leggi la miniguida su Come creare un video virale.
“Un cacciatore ammazza un orso” – questo è il titolo di una campagna virale di una società tedesca. Una keyword del genere non è certamente finalizzata a piazzarsi sulle SERP per una società che produce correttore a nastro. L’obiettivo è quello di una campagna virale punto e basta.




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